Shampoo Turchino

July 29th, 2010 / 5 Comments » / by alebino

Sono improvvisamente diventato vecchio o per lo meno ne ho preso consapevolezza.

Mi sono guardato allo specchio e ho visto che il ciuffo da sale e pepe è diventato giallo e pepe, insomma i miei capelli bianchi si sono tutti ingialliti. Ho cominciato a guardarli da vicino per vedere se era colpa della luce del bagno o era proprio un dato di fatto da riscontrare. E’ scattata così la googlata selvaggia alla ricerca del miglior metodo per far tornare bianco quello che ora è giallo paglierino e ho scoperto che esistono in commercio dei prodotti sbiancanti, mitico mi son detto e così oggi sono andato al negozio a fianco all’ufficio alla ricerca di un prodotto “dedicato a chi ha i capelli bianchi” e l’ho trovato.
Leggo bene le istruzioni e capisco che lo shampoo potrebbe lasciarmi sulle mani una simpaticissima colorazione azzurrina. Azzurrina? Azzurrina come i capelli bianchi dell’amica della nonna, la Cherubina? No, azzurrino per me vuol dire vecchia che si fa la fialetta per assomigliare ad una figura mitologica o a una protagonista da fiaba! E se poi io lo uso e dopo lo sciacquo divento turchino? Decido di chiedere alla cassiera maggiori informazioni, l’ho praticamente torturata ponendole tutte le domande del caso e non sono pienamente sicuro che mi abbia risposto a tono oppure solamente per tenermi a bada mi abbia detto ciò che in cuor mio volevo tanto sapere. Mi ha assicurato che è vero che è blu ma che poi il risultato sulla mia chioma sarà  diverso e che molte, e sottolinea molte, clienti lo comprano abitualmente.

Questa sera farò la prova, siete avvisati, se per qualche giorno non mi vedrete più in giro sarà solo perché ho la cofana turchina!

accidenti accidentaccio

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Treni e trenini

July 28th, 2010 / 2 Comments » / by alebino

Certi treni passano una volta sola… e i trenini?

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accidenti accidentaccio

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Les Piedaterre

July 27th, 2010 / 3 Comments » / by alebino

Quando ho ricevuto la chiamata non ci potevo credere! Mettere insieme dieci persone su un palco travestite e farle ballare sembrava un’impresa faraonica visto e considerato che non tutti siamo dei ballerini. Io che è risaputo mi muovo peggio di un mocio vileda avevo paura di non farcela di non essere all’altezza, fa parte del mio carattere girare con lo zainetto dell’autostima vuoto. Poi iniziano le prove e cominciamo a capire, a muoverci, a fare i conti con quella sbarra che pizzica le cosce. Ridiamo e ci divertiamo come non mai, il caldo ci butta a terra ma noi, les Piedaterre, non ci diamo per vinti, abbiamo un obiettivo e lo vogliamo raggiungere a tutti i costi. Cominciamo a suddividere i ruoli, chi pensa alle scarpe, alle parrucche, al video iniziale, ai costumi di scena, trucco, base, registrazioni e via discorrendo.

Dietro quei dieci minuti di spettacolo c’è stata un’organizzazione super efficiente e credo, anzi ne sono sicuro che chi ha avuto il piacere di vedere lo spettacolo l’ha notato. Volevamo essere perfetti sotto ogni punto di vista senza tralasciare cose.

Signore e Signori ecco a voi l’intro dello show delle Piedaterre!

Buona visione

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accidenti accidentaccio

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Giorno 1

June 18th, 2010 / 3 Comments » / by alebino

Cibo ingerito: hamburger di manzo alla pizzaiola, verdura mista a pranzo e inslatona a cena.
Attività fisica svolta: corsa, 3,17km
Umore: alle stelle

La vita è fatta di cose belle e cose brutte, il cibo fritto è bello, la dieta è brutta. Se mangio troppo cibo fritto e unto son contento se faccio la dieta sono triste. E’ un dato di fatto. Se penso alle persone che sono costantemente a dieta e che non si permettono il “lusso” di mangiare un panzerotto caldo fumante ripieno di mozzarella fumante, pomodoro e origano provo tanta ma tanta ma tanta pena. Perchè privarsi di cose così straordinariamente deliziose?
Ma un altro dato di fatto è che in questi mesi la mia circonferenza vita è aumentata, entro a fatica in alcuni pantaloni e quando mi muovo sento della massa adiposa che balla in su e in giù. Tutto questo non mi piace. Non mi fa sentire a posto così ho deciso di pormi un obiettivo, dimagrire almeno 5 kg entro la mezzanotte del 23 luglio 2010.

Terrò un diario alla Bridget dove segnerò tutto quello che non faccio, perchè la dieta è fondamentalmente una serie di privazioni dolorose.

Ieri il primo giorno oggi il secondo e via con pranzi dietetici, senza grassi, senza tutta una serie di cose che rendono il mio essere felice. Soffro ma sono determinato! Addio grasso superfluo!

accidenti accidentaccio

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Devo fare vari fioretti

June 17th, 2010 / 5 Comments » / by alebino

Si lo so che non è maggio e che non sono credente ma qua c’è assoluto bisogno di fioretto!
Ieri in sala prove, ho cominciato a fare danza (diciamo così che è meglio…) mi guardavo allo specchio in mezzo agli altri allievi ed ero il più grasso! In sala c’erano solo secche e quando dico secche intendo persone senza un filo di grasso superfluo. Ovviamente i miei occhi mi hanno fatto vedere una realtà deformata, come quando sulla bilancia invece di leggere il numero esatto lo leggo con qualche kg di meno ma anche partendo dal presupposto che ho una visione della realtà distorta rimango sempre quello con un po’ troppa panzetta e avete presente quando arriverà il momento del saggio? Verrò deriso da tutti, verrò dileggiato, additato, deriso, paragonato ad una balena spiaggiata. Non è possibile, non me lo posso permettere perchè già ho l’autostima ai minimi storici e una botta così mi stroncherebbe subito lasciandomi scatarrato al suolo senza forze.

Devo fare qualcosa. Devo prendere in mano la situazione. Anzi non con una ma con tutte e due le mani. Aggiungo anche i piedi. Tutto!
Devo darmi una regolata, devo fare dei fioretti per cui per un mese dovrò dire addio ai superalcolici, alla pasta, all’abuso di olio e alla pizza.

Accidenti! Come farò? Come potrò essere felice senza tutte queste cose? Mi sento un bambinello smarrito, perso senza nessun punto di riferimento nel mare adiposo. Mangerei solo fritti, capite che per me è difficilissimo darmi sta regolata? Ma devo farlo.
Quasi come un mantra dovrò continuare a ripetere che DEVO FARCELA! Ho un mese di tempo prima di essere deriso da tutti al saggio!

Non me lo posso permettere, devo farcela!

accidenti accidentaccio

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Insalata di farro e verdure saltate

June 10th, 2010 / 5 Comments » / by alebino

alebino cucina farro con verdure

Arriva l’estate, finalmente direi, e con essa arriva anche la voglia di magiare cose fresche, gustose e saporite… come i peperoni!
Pranzare in ufficio davanti al monitor del mac non è una cosa molto allettante, di sicuro non facciamo salti di gioia quando siamo costretti a rimenere in ufficio perchè indietro con i lavori però questi momenti possono essere allietati da un pranzo che non sia il solito panino del bar.
Ieri ho preparato un’insalata di farro con verdure, piatto semplicissimo ma gustoso, una valida alternativa al riso.

Ingredienti:

2 peperoni
4 zucchine
2 pomodori
farro
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
1 peperoncino
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Preparazione:

Tagliate sottilmente lo scalogno, spellate l’aglio e lasciatelo intero. Mettete in una padella di diametro abbastanza grande l’olio, lo scalogno tritato, l’aglio e il peperoncino (io lo rompo e lascio uscire i semi ma potete tenerlo anche intero, vedete voi). A fuoco medio lascio soffriggere, non devono bruciare mi raccomando! Quando lo scalogno è imbiondito buttate i peperoni tagliati a piccoli cubetti, saltate per bene per qualche minuto poi aggiungete la dadolata di zucchine e continuate a saltare le verdure di tanto in tanto per non farle bruciacchiare. A parte fate un’incisione a x nei pomodori e metteteli per un minuto in acqua bollente, scolateli e passateli sotto al rubinetto così da bloccare la cottura e poi spellateli, vedrete che facendo così la buccia andrà via con estrema facilità. Tagliate i pomodori in spicchi e togliete i semi e la parte interna ricavando così solo i filetti che andrete a tagliarli a cubetti. Quando le verdure sono più o meno cotte, a piacere possono essere croccanti o ben cotte, io amo la giusta via di mezzo, aggiungete i pomodori e finite la cottura.

Lessate il farro in abbondante acqua salata, scolatelo e aggiungetelo alle verdure saltando tutto fino a quando non si saranno amalgamati per bene tutti gli ingredienti e poi mangiate, caldo, tiepido o anche a temperatura ambiente!

Buon appetito!

accidenti accidentaccio

Che orrore – Sex and the city 2

June 9th, 2010 / 4 Comments » / by alebino

Ho sempre amato Sex and the City. L’ho sempre atteso, guardato con gli occhioni a palla fissi sullo schermo. Ho amato personaggi e odiato scultori russi. Ho visto tutte le puntate almeno una volta, dalla prima alla sesta stagione. Ho visto il primo film e mi è piaciuto molto.

Ho visto il secondo film e sono uscito dalla sala annoiato, incazzato, smontato, arruffato, amareggiato, con la sensazione di aver buttato via i 7 euri del biglietto.

Sex and the city 2 mi ha fatto schifo!

Lo dico senza paura, lo posso ripetere all’infinito. Per me rimanere fino ai titoli di coda è stata una tortura, potevo uscire, volevo uscire ma non avrei potuto giudicarlo bene se non l’avessi visto almeno fino all’accensione delle luci in sala.

Non c’è trama, non c’è niente che ti faccia saltare sulla sedia, che ti rapisca, che ti faccia provare anche la più minima emozione, niente. Sceneggiatura inesistente, inutile e di una noia indescrivibile. Un Cinepanettone! Le uniche scene che fanno ridere il pubblico in sala sono le tipiche scene da film di Natale, sesso.
Se nel primo film durante la scena dell’incontro-scontro tra Carrie e Big in mezzo alla strada dopo che lui non si è presentato al matrimonio ci ha fatto scendere una lacrimuccia in questo secondo non c’è nemmeno un secondo che possa farci battere il cuore. Minuti di apatia totale, un documentario su quanto possano essere tremendamente viziate e sciocche queste 4 donne che prima mi stavano così simpatiche.

Sono deluso e questo è quanto, perchè prima guardare un episodio era anche un momento di riflessione, mentre Carrie scriveva le sue parole sul mac tu ti domandavi se erano vere o ste per caso stava esagerando. Non era solamente un telefilm come altri che ti permettono di mettere il cervello in pausa ma era qualcosa in più.

accidenti accidentaccio

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E’ meglio l’odio dell’amore?

May 21st, 2010 / 2 Comments » / by alebino

Leggo questa notizia e sorrido:

Usa: Attivista anti-gay beccato con un escort dopo viaggio assieme in Europa

Ma poi mi incazzo anche. Dopo penso che non vale la pena di incazzarsi troppo e allora mi riplaco. Però penso.
Penso alla vita di questo povero signore baffuto, quante difficoltà inutili. Mi domando perchè diventare attivisti contro qualcosa di estremamente naturale, mi domando perchè mantenere una bella facciata per non far vedere a vicini e amici, ma a questo punto anche al mondo intero, il retrobottega oscuro. Oscuro?
Caro signore baffuto, ora che ti hanno sgamato, ora che ti sei fatto beccare con la mano nel vasetto della marmellata, in compagnia di un escort non vale la pena di smetterla con tutta questa ipocrisia? Guardi che non è l’unico a fare il conservatore all’aperto e a vivere la propria vita, qualunque essa sia, dentro le mura di casa. Apra quella porta, spalanchi le finestre e si liberi da tutte quelle ideologie così retrò, così omofobe per convenienza. La smetta di essere due cose diverse, viva la sua vita così come le è stata data perchè non c’è nulla di male, mi creda, ad andare in giro e guardare gli uomini invece che le donne.
Faccia l’attivista nell’altro senso, senza sbandieramenti, senza odio, senza fegato rosolato. Guardi che ci guadagnerebbe un sacco, non prenda sotto gamba questo piccolo consiglio che le do. Posso raccontarle tutto quello che ho dovuto passare io prima di prendere consapevolezza che quelle pulsioni erano del tutto normali e andavano assecondate e non limitate e nascoste nell’angolo più buio del mio essere.
Le posso raccontare di quando tutti in classe mi prendevano per il culo perchè effeminato e di quanto stavo male, le posso anche raccontare di quella volta che dissi a mia madre di voler cambiare scuola e perdere quindi un anno per non rivedere più quei ragazzi che mi davano del frocio. Le notti in bianco, i sogni e le spruzzate notturne, i pianti continui.
Se vuole le posso anche raccontare del primo bacio, della bellissima sensazione che provai quando la mia bocca baciò per la prima volta una bocca contornata da barba. Magari ci è passato anche lei perchè non sono ne il primo ne l’ultimo ad avere una storia di questo tipo. Magari lei sta continuando a soffrire, a nascondersi solamente perchè la società vuole che un figlio che nasce sia per forza eterosessuale.

Mi ricordo quella volta che in discoteca andai vestito da Ivanca Pervinca, santi numi una drag queen! Ogni tanto abbandono questi panni per prendere quelli del mio alterego proveniente dalla Russia, Ivanca per l’appunto. Invece di lavorare come Bino mando a fare qualche serata la Ivy. Non è sempre tutto rose e fuori, pensi che c’è sempre un cretino che quando passo mi ricopre di insulti e mi consiglia con parole poco educate di essere maschio! Ma che vuol dire essere maschio? Non capisce la differenza tra l’essere momentaneamente una drag queen, tra il recitare una parte e no? Quel cretino lì poi si diverte ad andare in zone buie a prendere o dare pippoli a persone che manco vede e si comporta in un certo senso come lei, ripudia, rinnega e insulta.
Ma lo sappiamo tutti che una vita senza insulti è una triste vita per cui che facciamo? Continuiamo a prendercela con qualcuno, insultiamo, diciamo delle parole inpronunciabili in favore di una vita che a detta vostra Dio in persona ci ha dato. Pratichiamo l’odio nella forma più vile in nome di un Dio che di odio non ne voleva neanche sentire parlare.
Io non la odio, la rispetto come persona per questo ho deciso di dedicare qualche minuto a scrivere questa lettera che probabilmente mai leggerà, ma spero che in qualche modo la possano leggere altri che come lei odiano invece che amare.

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La nuova famiglia

April 30th, 2010 / No Comments » / by alebino

Leggi la puntata precedente.

Ricordo i giorni e i mesi successivi a quella vacanza come se fossero giorni recenti, come se quelle cose fossero accadute ieri. Ricordo perfettamente ogni sfumatura, ogni dettaglio più piccolo, ogni sorriso, gli occhi spesso lucidi.
Ricordo il costruirsi di una famiglia fatta quasi per sopravvivere a quel grandissimo dolore.
La famiglia, che bella parola, non trovate? Spesso si parla di famiglia, di quella di nascita e di quella che ci costruiamo negli anni per vivere meglio, per ridere per non sentirsi soli.

In quei giorni senza che nessuno avesse detto o fatto esplicitamente qualcosa ci trovammo uno a fianco dell’altro. La sera si usciva sempre insieme e di giorno ci scambiavamo messaggi multipli. Per un anno esatto si andava in discoteca a ballare, si usciva a cena, si andava a bere americani al solito bar e la gente ci vedeva e osservava. Alcuni ci capivano altri ci invidiavano perchè eravamo uniti. Eravamo per molti una certezza.

In quei mesi in tanti cercavano di inserirsi perchè da fuori l’idea che si facevano era di un gruppo divertente, spensierato ed effettivamente era così. Era il nostro modo di processare e metabolizzare quanto successo. Facevamo casino, davamo spettacolo con le nostre battute, ridevamo.

Che belli che siamo, anche ora che non siamo così attaccati rimaniamo lo stesso una bella famiglia, sappiamo cosa ci passa per la mente solo guardandoci negli occhi. Conosciamo i nostri lati deboli, sappiamo che c’è chi non scrive mai ma col pensiero non scappa e sappiamo che c’è chi ha un bisogno viscerale di scrivere, pubblicare stati su facebook o mandare sms multipli.

Da quel giorno, da quel viaggio improvvisato di quaranta ore verso Barcellona anche io che prima c’entravo poco ed ero solo migliore amico del suo ragazzo sono diventato parte integrante del gruppo e non ho dovuto superare prove o fare un iter di uscite, cene e via discorrendo, io c’ero così come c’erano gli altri.

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Il gioco della mela

April 28th, 2010 / 1 Comment » / by alebino

Ho fatto quel giochino che si faceva quando eravamo bimbi. Ho fatto quel gioco con la mela e il picciolo.

Ho girato girato girato e girato contando le lettere dell’alfabeto e si è staccato alla lettera N.

Ora però non mi ricordo più che cosa vuol dire se una persona con il nome che inizia per N mi sta pensando solamente oppure mi sta pensando appassionatamente o mentre sta facendo qualcosa in intimità. Se mi ama, se mi odia, se mi vuole invitare a mangiare in un ristorantino in riva al mare oppure se vuole venire con me a fare una gita fuori porta a Salsomaggiore Terme nella speranza di vedere il dietro le quinte di Miss Italia. Oddio e se volesse portarmi a fare un giro in tutti i laghi? Son tanti, se è un fan di Scanu sono a posto per un bel po’ di mesi, ecco.


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