February 8th, 2010 / 1 Comment » / by alebino
Che Amici di Maria de Filippi sia uno dei programmi del tvcolor che io preferisca non è un mistero.
Ieri sera durante il serale ho vissuto momenti di vero panico misto a terrore. Il regolamento del programma sempre in divenire, non si capisce se per scelte dettate dalle curve dell’auditel oppure per mettere del sano pepe su questi ragazzi talentuosi, prevedeva una doppia eliminazione.
La squadra dei bianchi che io non sopporto ha vinto tutto e come primo nome ha fatto quello di Loredana, in assoluto la mia preferita. Sul tv color una ragazza bravissima, un po’ matterella è vero ma decisamente sincera e comunicativa, passionale e via discorrendo e una Maria in lotta con il settore grafico del programma che non si decideva a mostrare la posizione in classifica della mia amata.
Abbiamo così potuto riascoltare nell’attesa l’inedito scritto per Loredana da Biagio Antonacci, Ragazza occhi cielo. Che pezzo Biagio mio, che meraviglia. Cucito alla perfezione sulla personalità carismatica della cantante siciliana. Bravo. Emozionante da pelle d’oca.
voglia di una stanza,
voglia di silenzio,
voglia di saltare,
voglia di colore chiaro,
voglia di partire,
voglia di silenzio,
voglia di star bene,
voglia di conoscer pace,
e nel mio viaggio ho solo posto per me
Voglio una stanza vuota, voglio della pace, voglio chiudermi nei miei pensieri e macerare nella loro brodaglia però ho anche voglia di correre fino a perdere il fiato sul cucuzzolo di una montagna e una volta salito in cima urlare con tutta la voce che ho dentro. Voglio rimanre senza voce, voglio sfiatarmi come una pentola a pressione. Voglio serenità e una strada tortuosa da percorrere a manina con le persone che mi hanno sempre dimostrato affetto e comprensione.
Questo ragazzo occhi terra viaggia, non è mai troppo tardi per alzarsi e fare qualcosa…
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February 4th, 2010 / 7 Comments » / by alebino
Da quando ho un nuovo lavoro la mia vita qui dentro si è del tutto annullata.
Da quando ho un nuovo lavoro notturno la mia vita del sabato mattina si è del tutto annullata.
Da quando ho un nuovo forno il mio giro vita è diventato decisamente importante.
Da quando ho un nuovo abbonamento in palestra il mio giro vita non si è per nulla annullato.

Avere un forno che funziona male è come avere una cucina inutilizzabile perchè il forno per me è tutto, è la vera essenza dell’ospitalità, dell’essere massaia sciatta e allo stesso tempo impeccabile padrona di casa. Un forno funzionante sa regalarti magiche sorprese mentre un forno mal funzionante sa regalarti solo ciofeche mal lievitate, stoppose.
Da quando una signora corriera mi ha recapitato il forno nuovo la mia vita è cambiata, non scherzo, non solo il giro vita ne risente ma anche la qualità della vita. Mi sto trasformando in una perfetta Giulia Child, raccolgo su un quadernetto tutti gli esperimenti ben riusciti e alla fine del mio viaggio culinario so che pubblicherò un libro che nel giro di pochi mesi diventerà best seller e verrà tradotto in tutte le lingue del mondo, perfino in ladino!
Sabato il mio amico N. si è presentato a casa mia durante la diretta dello speciale del sabato di Amici di Maria de Filippi comunicandomi la voglia di cucinare e preparare pietanze dolci e salate per degli ospiti ancora da definire. Ci mettiamo all’opera, raccolgo la sua proposta e ci lanciamo tra le corsie dell’Esselunga dopo aver redatto una lista della spesa precisissima. Corriamo col nostro carrello e prendiamo solamente quello che ci serve non un prodotto di più.
Spendiamo 29,30 €. Arrivati a casa ci dividiamo i compiti. Io mi sarei occupato della torta al cioccolatissimo di Marisò e del Gatto di patate mentre lui si doveva preparare alla frittura delle melanzane per confezionare mini parmigiane mono porzione.
Menu con i fiocchi non trovate?
TORTA AL CIOCCOLATISSIMO DI MARISO’
Ingredienti:
200 g. di cioccolato fondente
150 g. burro
150 g. zucchero
4 uova
1 cucchiaio di fecola di patate
1 cucchiaio abbondante di rum scuro.
E’ molto semplice e vedrete che i vostri commensali ve la invidieranno tantissimo.
A bagno maria fate sciogliere il burro e il cioccolato e quando sciolti per bene aggiungete il rum.
A parte montate i rossi con lo zucchero fino ad ottenere quella schiumetta che da gialla diventa bianca a questo punto aggiungete la fecola e rimestate ancora. Quando tutta la fecola viene assorbita aggiungete il composto di cioccolato e burro fusi e dopo gli albumi montati a neve fermissima.
Preparate uno stampo rotondo con della carta da forno e spatacchiate dentro tutto il composto.
Infornate a forno già caldo per 25 minuti a 180°C.
Non preoccupatevi se verrà una crosta in superfice, è normale. Finito il tempo spegnete il forno e lasciate la torta all’interno per altri cinque minuti.
Provatela e fatemi sapere!
Evviva il forno nuovo, evviva il cibo, evviva la convivialità!
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Tags: cioccolato, cucina, forno, ricetta, torta
December 18th, 2009 / 6 Comments » / by alebino

Quanto mi piacciono queste iniziative! Nel 2007 avevo adottato la statuina della Rihanna, il cane ammaestrato con l’ombrello mentre l’anno prima la statuina della Domiziana Giordano ma quest’anno?
Beh ragazzi non potevo farmi sfuggire questi tre esemplari di talento elfico superiore. Non potevo esentarmi dallo scegliere le tre bellezze cuneesi per questo motivo ho deciso di adottare le YAVANNA TRE GRAZIE DI ALBA!
Le ho seguite in ogni puntata serale di XFactor, le ho amate con e senza orecchie, vestite di bianco oppure da rockers tutta pelle e inserti neri. Adoro le loro tinture per capelli, prugna, nero corvino e rosso zucca di halloween, amo tutto di loro e poi vengono dalla mia provincia granda (Cuneo n.d.r.).
Ho scelto loro perchè con la mia compagna d’avventura Zia Petunia abbiamo sognato di emularle cantando le canzoni di Enia dalle mille vocine, io per esempio ero disposto a tingermi i capelli brizzolati con una tintura color prugna… se non è amore questo ditemi voi che cos’è!
E voi che statuina volete adottare?
Andate sul sito kblog e da bravi angioletti natalizi seguite tutte le istruzioni che vi verranno spiegate nel post dedicato al Presepe dei blogger quarta edizione, però affrettatevi, molte statuine sono già state prenotate!
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December 16th, 2009 / 16 Comments » / by alebino
Non so voi ma quest’anno di fare i regali di Natale non ne ho proprio voglia. Ho voglia invece di prendermi cura di me stesso, della mia pelle disidratata, dei miei piedi spessi come cotenne di prosciutto crudo, ho l’esigenza viscerale di sistemare la zona T del mio viso!
Per questo motivo non vado in giro per negozi tra vie affollatissime del centro, non vado alla ricerca di ninnoli completamente inutili ma faccio l’egoista e partecipo alle riunioni in casa che il mio amico G organizza assieme alla mamma venditrice. In questo modo soddisfo il bisogno di cura personale e anche il lato gaio che è in me perchè, diciamocelo, è assolutamente divino sedersi su un comodo divano e ascoltare una gentile signora che parla di bellezza e cosmesi magari mangiando un dolce fatto in casa o meglio ancora della pasticceria secca che fa tanto the delle cinque con le amiche!
Queste riunioni lo so, segneranno la mia fine. Anche non andandoci sono in grado di ordinare qualcosa di assoluto bisogno, qualcosa che fino al giorno prima ignoravo ma che dopo aver assistito alla presentazione sogno e bramo come quando da piccolo mia mamma prometteva di farmi i bastoncini di pesce findus. Mi si illuminano gli occhi di gioia, si inumidiscono come quelli di Sailor Moon sognante il suo Marzio. Divento un’esplosione di buoni sentimenti ma allo stesso tempo dentro di me esplode il desiderio. Devo possedere quei prodotti!
Devo devo devo avere una crema piedi balsamica che fa bene anche alle labbra screpolate dell’inverno, devo devo devo avere un latte idratante alle mandorle dolci e anche uno stick labbra alla camomilla che si sa è emolliente e che fa tanto ma tanto bene.
La malva? Vogliamo parlarne?
Come fate voi a dormire sonni tranquilli senza avere sul comodino una crema corpo alla malva? Come fate a sognare cose belle in technicolor senza aver spruzzato in camera un tocco di eucalipto? Vorrete mica andare a dormire con il rischio che i vostri orifizi facciali si otturino occludento le vie aeree disturbando la respirazione? Sia mai!
Ora mi manca solo l’olio 31 e poi sono a posto, potrò solo allora ritenermi soddisfatto (oltre che bello come il sole e con la pelle di pesca!)
Dottore è grave?
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November 20th, 2009 / 10 Comments » / by alebino
Giro sui soliti siti di appuntamenti e mi soffermo su una tartaruga ben definita priva di viso. Leggo il profilo:
TORNO A RIBADIRE: NIENTE CESSI….sono dotato e potente, ALLA LARGA PRIVI DI PARI REQUISITI E PASSIVI
Dotato lo capiamo tutti cosa vuol dire, ricordo che è sempre facile scriverlo in un sito senza avere la possibilità di verificare la notizia diciamo dal vivo, ma potente… chissà cosa intende dire con potente.
Sarà se un dirigente mediaset oppure un senatore a vita? Magari anche un amministratore di condominio con più di venti unità abitative che fa lo spaccone! Magari è un triste amministratore delegato di una multinazionale del petrolio costretto tutto il giorno in abito e camicia bianca o al massimo azzurrina.
Vorrà incutere timore alle sue vittime dominandole in tutto e per tutto?
Io me lo immagino tutto il giorno in palestra per avere due braccia grosse come tubi del gas metano con le vene in rilievo come fosse una cartina stradale del tom tom. Sarà uno di quelli che quando alzano i pesi sbuffano e si lamentano a voce alta per fare capire a tutti che loro stanno veramente facendo fatica così quelle mozzarelline panate che alzano a malapena 15kg con sforzi immani, in teoria, dovrebbero sentirsi delle merdine spappolate dimenticate sul marciapiede urbano.
Attento perchè è sicuramente capace ti tirarti un pugno in pieno viso se solo non ti comporti bene o se non ti attieni alle sue regole. Utente di internet avvisato, utente di internet salvato. Se poi ti piace essere picchiato e dominato, beh allora mi scanso e ti lascio libero il passaggio.
Buona navigazione!
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November 19th, 2009 / 11 Comments » / by alebino
Parto leggendo ciò che il buon Taix ha scritto sulle sue pagine di Facebook.
Taix: stende e si accorge di aver appaiato le mollette per colore… sarà grave?
A me questa scena ha subito suscitato un ricordo alla mia mente. Avete presente quel film nel quale Juliona Roberts interpreta la ricca casalinga perseguitata dalle manie compulsive del marito uomo d’affari? Il marito costringeva la povera Juliona ad ordinare perfettamente e secondo un ordine deciso esclusivamente da lui le cose negli armadi, credenze e via discorrendo. Praticamente Juliona viveva in una meravigliosa villa sulla spiaggia, cose da ricconi proprio con grandi vetrate, ampi spazi per vivere serenamente ma non riusciva a godersela perchè doveva controllare che gli asciugamani fossero disposti seguendo quella corretta scala cromatica imposta e ancora controllare che lo scatolame nella credenza fosse riposto in ordine di grandezza partendo dai fagioli borlotti, continuando con i bianchi di Spagna, cannellini, piselli medi, piselli fini e mais cotto al vapore.
Insomma venendo al dunque mi sono seriamente preoccupato per il ragazzo in questione perchè il mettere in ordine di colore le mollette pare una cosa seria su cui persone esperte possono lavorarci sopra per parecchie sedute! (Non te la prendere, sai che calco spesso la mano!)
Nei commenti poi c’è chi rimane sbalordito e chi come me esprime il suo terrore a parole e senza troppi enigmatici puntini di sospensione. Non solo commenti perplessi o spaventati ma anche commenti di appoggio e sostegno vero e proprio da parte di amici-di-mania che tendono la mano al povero Taix facendogli capire che non è solo.
Ma leggiamoli questi commenti:
E’ NORMALISSIMO!!! L’importante è averne in numero pari per ogni colore! Non oso pensare ad una coppia di colore diverso!
E poi…
Io al massimo le metto a seconda del colore dell’indumento e le cose che mi piacciono di meno le stendo con mollette rosse, perchè il rosso non mi piace.
No dico, avete letto?
Praticamente se perdiamo una molletta rossa dobbiamo buttarne via un’altra dello stesso colore o comprarne di nuove sempre rosse ma rigorosamente in numero dispari e poi se stendo una maglietta nera dovrò usare una molletta nera.
La domanda che mi sorge spontanea è la seguente: ma se io stendo una maglietta marrone dove la trovo una molletta marrone? Avete mai visto delle mollette marroni? Io nei miei trent’anni di vita e quattro di onorata carriera di uomo di casa che gira i supermarket no! Zero mollette marroni avvistate e allora come è possibile rispettare la regola di usare una molletta dello stesso colore dell’indumento che si sta stendendo?
Bisognerebbe armarsi di sana pazienza e invece che fare centrini con l’ucinetto o cestini di pasta di sale prendere colore e pennello e colorare le mollette nella speranza poi che il colore non perda venendo a contatto con panni umidi.
Oh santa pazienza, questa mania delle mollette mi sta facendo venire mal di capa. Direte voi, smettila di pensarci! Eh facile, il problema è che io ho la mania di pensare alle manie degli altri, sono estremamente curioso di conoscere le abitudini più strampalate e continuo a pensarci sviscerando il problema. Quindi non posso fare a meno di pensare a queste persone che allegramente, magari fischiettando una canzone di laura pausini, prendono mollette e biancheria e stendono felici e sorridenti come delle Brie Van de Kamp.
E’ più forte di me!
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November 18th, 2009 / 2 Comments » / by alebino
Siamo tutti vittime delle mode, non solo quando dobbiamo agghindarci e vestirci ma anche quando dobbiamo mangiare, profumarci, espletare le regolari funzioni biologiche e prevenire i malanni. Sì perchè ora siamo tutti schiavi di quei gel che lavano le mani ed evaporano da soli lasciando la pelle profumata di citronella o sai tu cosa.
E’ da giorni che noto il bisogno nelle persone che mi stanno vicino di avere nella propria borsetta uno di questi prodotti igienizzanti, antibatterici e tutte quelle cose lì. Sembra che non averlo nella borsa sia ormai diventato un chiaro sintomo di trascuratezza, di lerciume, praticamente se non ce l’hai vieni paragonato al clochard dei giardinetti. Non ridere è così! Stanno facendo in modo che sia così.
Li vedi sugli autobus, signore che con il fazzolettino premono il bottone per prenotare la fermata, signori in giacca che si strofinano le mani in modo energico per eliminare tutte le tracce sporche prese da chissà quale individuo contagiato. C’è davvero la paura del contagio? O ce la stanno facendo venire anche i produttori di questi gel qui?
No perchè allora dovrebbero controllare gli studi medici con quelle sale d’aspetto grandi come il mio bagno senza finestra farcite di pazienti raffreddati, febbricitanti, rauchi e infiammati. Se non la prendi lì quella suina dove la prendi? Infatti l’altro giorno mentre aspettavo il mio turno ho visto ben due pazienti che per l’interesse comune dalla loro tasca hanno tirato fuori una bianchissima mascherina. Mi sono venuti in mente tutti quei giapponesini che avevano paura della Sars o dell’influenza dei polli (quante ce ne sono state accidenti) e mi viene da ridere.
Ma tornando ai lavamani da borsetta pare che quello prodotto con il marchio Amuchina sia il più gettonato e introvabile nonostante lo vendano dalla farmacia all’autogrill passando addirittura per il fornaio sotto casa. Tutti vogliono avere quel lavamani e chi non riesce ad ottenerlo ne prende altri di marche sconosciute e te lo fa provare spiegandoti quanto sia migliore di quello introvabile.
Sarà ma io non ho mai avuto questo desiderio incontrollabile di lavarmi le mani in ogni dove, cioè se non c’è un bagno nei paraggi aspetto che vuoi che succeda che mi colga la peste? Sciocchezze!
Ora il fatto che io ne possieda uno non cambia la visione delle cose. Durante la tradizionale pizza del giovedì sera con mamma ® ne sono venuto in possesso perchè lei gentilmente e con fare emozionato l’ha tirato fuori dalla borsetta dicendo: io ne ho due, tienilo pure tu!
Vederla così felice di farmi un regalo inaspettato fuori da ogni data convenzionale mi ha fatto desistere dal dirle no grazie non mi serve e così l’ho messo via nella tasca della mia borsa da lavoro.
Ora posso anche io dire di essere un modaiolo!
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Tags: abitudini, gel, influenza, lavamani, life, pulizia, sporco, suina
November 12th, 2009 / 2 Comments » / by alebino
Che qua ce n’è bisogno perchè è da troppo tempo che non scrivo e voglio farlo ma le idee scarseggiano. Forse è solo colpa di Facebook con i suoi stati così brevi e i commenti e il bottone “mi piace” e “non mi piace più”.
Gite fuori porta effettuate 1
Persone interessanti conosciute 1
Persone interessanti sulla carta ma di fatto per nulla conosciute 1
Scarpe nuove 1 paio
Giorni dedicati al ritrovamento del mio equilibrio fisico 3 a settimana
Perchè con i 30 arriva anche la voglia di guardarsi allo speccio e di somigliare ad una forma definita piuttosto che ad una poltrona fantozziana. Il mio obiettivo, lo è sempre stato ma con scarsissimi risultati dovuti sostanzialmente alla mia innata pigrizia, è eliminare il grasso in eccesso depositato principalmente nella zona addominale. Per il momento non mi sono cresciute le tette come a quei sessantenni che si vedono in spiaggia, l’adipe è fermo nella zona ombelicale e io non lo voglio più vedere. C’è chi dice che la pancia è sexy?
Prima mi piaceva assai ora non più. Vorrei continuare a mangiare come un maiale ma non avere più la pancia.
Semplice no?
Crocifissi staccati dal muro 0
Trans incontrate per strada o in discoteca molte
Trans viste in televisione troppe
Crocifissi visti in televisioni troppi
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October 29th, 2009 / 12 Comments » / by alebino
Cronaca di una domenica pomeriggio per le vie di Verona senza aver paura di essere ciò che siamo, vivendo, divertendoci sempre con la speranza di dimostrare che è una cazzata aver paura della diversità.
Pensavo di trovare i soliti quattro ignoranti benpensanti. Pensavo che 3 drag queen a spasso per la città, per questa città, potessero creare scompiglio e potessero in qualche modo incasinare l’ordine e la pulizia, il decoro finto a cui la gente qua tiene molto. Pensavo un sacco di cose prima di uscire e arrivare all’incontro con gli altri ragazzi.
Tutto è nato grazie ai ragazzi del Milord sull’onda virale della canzone di Lily Allen Fuck You. Durante una serata in discoteca era stato chiesto al pubblico presente di registrare dei video dove in playback si cantava la canzone. Questi poi sarebbero stati montati insieme per poi ottenere il video finale da proiettare la serata successiva.
Le tre regine, le deliziose Lady Deliria, Fenicia Pomposa e Miss Violetta, che animano le notti di molti locali della zona, prendono la palla al balzo e lanciano la proposta di raccogliere un gruppo di persone per andare a girare questo viedeo in pieno centro partendo proprio dalla piazza più importante, quella con il municipio verde lega. Nasce tutto su facebook come ormai molti degli eventi ai quali partecipiamo, sulla carta siamo tantissimo ma poi all’appuntamento risultiamo scremati. Mi aspettavo più persone ma i ragazzi intervenuti avevano proprio voglia di passare una bella giornata e di realizzare questo piccolo contributo contro quella brutta bestia dell’omofobia.
Verona non è una città semplice e le tre grazie vestite a festa hanno proprio superato loro stesse camminando con fierezza tra la folla che riempiva le vie del centro cittadino quella domenica pomeriggio. A loro va tutta la mia stima e ammirazione, sono semplicemente delle grandi e da questo video si vede.
Se cercate su youtube potrete trovare altre versioni della stessa canzone realizzate da ragazzi di tutte le parti del mondo. Buona visione!
Posted in: BinoNews24
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October 15th, 2009 / 2 Comments » / by alebino
Crisi rientrata, come preannunciato l’ho fatta durare una sola giornata, la giornata dei trentanni.
Ora tutto è passato, è il momento della consapevolezza e dell’autoaccettazione.
Ho trenta tondissimi anni.
Ho cambiato decina e sono entrato in quella che a detta di chi c’è già è la decina più bella in assoluto, la decina della maturazione e del divertimento responsabile. Quante menate… a me sembra che nulla sia cambiato.
I miei colleghi mi hanno regalato una spassosissima macchina per fare il pane in casa quindi se mi vedrete gonfio come un dirigibile sapete esattamente a cosa rincondurre la lievitazione naturale del mio addome.
Ora mi prendo un po’ di tempo per osservare questo mondo con gli occhi di uno che di primavere ne ha trenta. Potrei fare un bel viaggio se solo avessi qualche euro in più. Potrei andare in profumeria a prendermi una cremina contorno occhi ma non posso perchè tradirei i miei buoni propositi ritornando in piena crisi da invecchiamento.
Potrei semplicemente andare avanti per la mia strada tagliando quei rami secchi che per mesi mi hanno tenuto in sospeso regalandomi emozioni ma stringi stringi mettendo gran poche cose nella mia saccoccia.
Ecco, per prima cosa farò il potatore di rami. Beh, non sono tanti, è solo uno che va tagliato. Fine delle trasmissioni, per parlare con la terminologia a me tanto cara del tvcolor. Andiamo a nero.
Continuerò per la mia strada e vorrò vicino a me solo persone risolte o per lo meno che non abbiano troppi casini dentro che offuschino la mente e vietino di vivere serenamente le storielle per quello che sono. Voglio conoscere il mondo ancora di più e pure tutti i suoi abitanti. Voglio avere orizzonti sconfinati perchè i paraocchi li lascio a quei poltroni lassù sul colle.
Voglio mangiare tantissimo ma anche fare qualcosa per sentirmi in forma. Voglio nuotare, correre e smettere di essere pigro e pantofolaio. Voglio continuare a guardare maria de filippi in televisione senza sentirmi un reietto come qualcuno asserisce e voglio che Raffaella trovi il gisuto spazio in tv perchè lei ci sa fare e a me piace assaissimo. Voglio superare alcuni dei miei limiti. Voglio mangiare un polipo senza aver paura che quelle ventosette mi si attacchino alla gola mandandomi all’ospedale tutto cianotico.
Voglio essere un buon amico e voglio smetterla di aver paura di lanciarmi, voglio dire le cose come stanno alle persone a cui voglio un mondo di bene. E poi sapete anche che cosa?
Voglio continuare ad essere Bino, santo paradiso!
Ora sono confuso ma lasciatemi del tempo e ritornerò lucido come un ventenne!
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