Noi italiani ci facciamo sempre riconoscere, ormai è un dato di fatto.
Ieri ero in Spiaggia con il mio amico A del primo piano che ormai dovrei chiamare A non più del primo piano ma ci sono troppo abituato che faccio fatica a cambiare. Dicevo, ero in spiaggia con A del primo piano quando sentiamo un Ciao A! Ci giriamo e vediamo un ragazzetto pancetta munito con un costumino bianco più piccolo di due misure e il rotolone debordante. Insomma non un bel vedere… e lo dico io che sono pancia munito!
Parlano parlano parlano o meglio, parla parla parla. Sembrava che questo tipetto vestito stretto fosse stato un anno intero senza proferire parola, diamine, un discorso dietro l’altro, una marea di stronzate infinite tutte una dietro l’altra.
Sai noi siamo qua fino a sabato, poi domenica mattina ce ne andiamo a Sitges perchè ormai qua non c’è nessuno e là ci dicono essere moooolto più bello.
E poi ancora:
Noi si è venuti qua in macchina, l’ho messa in un posto senza strisce, speriamo che non me la portino via.
Cretino, i mezzi non sai cosa siano? Muoversi in questa città con la macchina ho capito che è cosa di pochi, è impossibile e disincentivato al massimo. Hai a disposizione tutti i mezzi possibili, teletrasporto escluso, e vieni in macchina? Si vede che proprio non sa rinunciarci, tremendamente italiano.
Parlando di mezzi di trasporto il mio amico Niris mi ha dato la sua tessera del Bicing un servizio a pagamento per noleggiare biciclette per muoversi in città. Pagando un irrisorio canone annuale, siamo intorno ai 24 euri, si ha la possibilità di prendere in qualsiasi momento, notte esclusa, una bici in una delle tantisime stazioni presenti.
Sono avanti, troppo, oggi stavo rischiando l’insolazione e così me ne sono andato dalla spiaggia. Appena fuori un punto bicing, striscio la tessera e il monitor mi dice di prendere la numero 18. Vado, la prendo e comincio a pedalare sulla pista ciclabile. Pedalo e sento, Bino!! Mi giro e vedo un amico di un’amica della mia amica Mara che mi ha riconosciuto in mezzo alla fiumana, sono una star!, lo saluto e ricomincio la corsa. Arrivo alla stazione, aggancio la bici, attendo la luce rossa e vado a trovare un altro amico. Comodo!
Tornando al tipo pesante incontrato in spiaggia verso la fine della sua ora di chiacchiere no stop dice:
Ma cosa ci facciamo in italia, questo è il paradisoooo!
Magari con meno scheccate però si respira subito appena arrivati che qua siamo in un posto avanti anni luce, c’è arrivato pure lui quindi vuol dire che è vero no?
Ora vado a spalmarmi il doposole, stasera Paella! Ah, che fame!