Vibra soltanto e chi lo sente più?

Il mio telefono ha deciso di non suonare più… Si ritira dalle scene, non produce più rumori però le voci le sento quindi ora vibra soltanto. E chi lo sente il vibratore? Io no di certo, perdo quasi tutte le telefonate e i messaggi li leggo dopo svariati minuti.
Dovrei mettermelo da qualche parte a contatto con il corpo, essendo un telefono vibratore potrei… no no meglio di no!

E porcaccia la miseria, esattamente un anno fa decise di non illuminarsi più, ha problemi con i sensi questo ormai è chiaro. Mandarlo in assistenza? Altri due mesi di attesa per poi aver altri problemi?

Se fossi uno che spende male i suoi soldi mi prenderei un iPhone ma cerco di spenderli al meglio quindi niente melatelefono.

Io e la tecnologia non andiamo d’accordo e questa è l’ennesima prova, accidentaccio!

Senza un videoregistratore la vedo assai dura

Mettiamo in chiaro le cose, o resto in casa tutte le sere dicendo addio alla mia vita sociale oppure mi prendo uno di quei dvd che registrano oppure mi fotto e perdo parte della ricchissima programmazione del tvcolor.
Quest’anno si preannuncia un anno bomba, si parte con il ritorno della nostra amatissima Raffaella. Carramba al mercoledì, poi le lacrime dovranno attendere tre giorni circa perchè al sabato la Maria di tutti noi farà C’è posta per te. Amici, Isola dei famosi, Xfactor. Amici al sabato, amici alla domenica dopo pranzo, amici di sera quando sarà.
E le fiction? Distretto di Polizia non posso assolutamente perderlo, stiamo scherzando? E’ come ER è da anni che lo guardo e ormai fa parte del mio dna. RIS? Produrranno la nuova sere?
Dimenticavo la settimana della Kermesse, c’è anche quella da mettere nel mazzo giusto ora che hanno deciso di farla dopo le voci di sospensioni varie. Ingrati! Vi pare cosa buona e giusta minacciare la sospensione di un anno della Kermesse? Chi siamo noi, i figli della serva? Noi abbiamo bisogno della kermesse così come dell’aria che respiriamo, ci serve, ci nutre, ci fa discutere e trascorrere simpaticissimi momenti con gli amici radunati nel gruppo d’ascolto.
90210, Brothers and sisters, Gossip girl, Lost, Heroes e un sacco di altri tf americani che ancora non conosco, grazie Falcon per le dritte.

Come posso sovravvivere a questa intensa stagione televisiva? Posso rinunciare a guardare pomeriggio cinque con la D’Urso che tanto non mi sta poi così simpatica. Posso rinunciare a linea verde in diretta con la natura e alla sessione pomeridiana del tribunale di Forum, facendo uno sforzo posso anche permettermi di non guardare la televendita della global relax ma tutte quelle primizie del tv color sopra citate non posso perderle?
Soluzioni? Credo che l’unico modo sia registrare tutto tramite appositi aggeggi tecnologici e poi passare le nottate in bianco per vagliare le ore di trasmissioni impresse lì dentro, altre soluzioni per ora non le vedo.

La scrivania è sempre la solita scrivania

Eccomi tornato ai posti di comando. La mia scrivania l’ho trovata come l’ho lasciata, la cassa “più pizza per tutti” ancora al suo posto. La mezza bottiglia di acqua sant’annadivinadio sempre lì.
Solo che ci sono due pile di fogli nuovi, devo raccapezzarmi e capire che cosa sono, se sono i mucchietti che la signora ha fatto per pulire il tavolo o se sono cose nuove che aspettano solo me, che onore!

Io sono più abbronzato, ho preso la tintarella sotto il sol leone. Ma come si stava bene, signora mia, con quell’arietta che ti dava un così grande sollievo. Non c’era tutta quell’afa che c’è qua nella pianura padana…

Prima di partire mi sono dimenticato di chiudere il televoto per la finale della terza gara tra feticci televisivi. I finalisti, li ricordo, sono la borra di Antonellina, il ritardo di Alessandra Canale con tanto di fiatone, gli abiti della Loredana Bertè e per finire il microfono a cuore della teleimbonitrice.

Rullino i tamburi, Egidio atmosfera grazie…

Il feticcio che vince la terza sfida tra i feticci televisivi più trash in assoluto e che si porta a casa solamente un po’ di gloria da conservare per i momenti più bui bla bla bla è:

La BORRA di Antonellina Clerici!

Contenti? Soddisfatti? E’ stata una vittoria meritata? Parliamone, confrontarsi è bello.

Incontri

Barcellona è una città che pullula di Italiani, noiosi, simpatici, frizzanti, tatuati e stravaganti. Ieri ho conosciuto un italiano simpatico, che non urla, non parla con i suoi amici come se fosse sempre in discoteca con la musica a palla e che non si vanta delle sue continue conquiste.

Incontri, divertenti e perdonatemi, anche un po’ trash! Perchè?

Guardate questo video… Ora potrò dire di aver conosciuto la Frida cattiva di questo simpaticissimo video! Evviva!

[youtube]http://it.youtube.com/watch?v=9zfQh12j1W0[/youtube]

Che il trash sia con te

Amanda Lear

Oggi tempo variabile, gran nuvoloni e niente spiaggia, decido così insieme al mio amico che da ora in poi chiamerò NRY, di uscire di casa a piedi e visitare dei luoghi cool. Facciamo i turisti e anche gli spendaccioni.

Camminando per le vie che portano alla Cattedrale da Placa de Catalunya (non ho i caratteri giusti per scrivere le parole e mi stufo a cercarli) mi imbatto in una mostra dedicata a Salvador Dalì, grandi cartelloni visibili da lontano mi informano di ciò. Vicino ai suoi baffetti c’è una bionda, da lontano sembrava giovanissima. NRY mi dice: hai visto che c’è Amanda?

Amanda chi? Dove, non conosco nessuna Amanda ma cerco tra la folla. Con aria interrogativa gli chiedo spiegazioni e lui mi fa notare il cartellone di Dalì. Amanda, non la vedi?

Oh santo cocktail d’amore! Quella è Amanda Lear!

Che poi uno pensa che ci sia un disegno divino dietro ad ogni cosa. Amanda è un segno, il segno che la mia attività di giovane blogger trash convinto deve andare avanti!

GRAZIE AMANDA MIA!

Bicing

Noi italiani ci facciamo sempre riconoscere, ormai è un dato di fatto.

Ieri ero in Spiaggia con il mio amico A del primo piano che ormai dovrei chiamare A non più del primo piano ma ci sono troppo abituato che faccio fatica a cambiare. Dicevo, ero in spiaggia con A del primo piano quando sentiamo un Ciao A!  Ci giriamo e vediamo un ragazzetto pancetta munito con un costumino bianco più piccolo di due misure e il rotolone debordante. Insomma non un bel vedere… e lo dico io che sono pancia munito!

Parlano parlano parlano o meglio, parla parla parla. Sembrava che questo tipetto vestito stretto fosse stato un anno intero senza proferire parola, diamine, un discorso dietro l’altro, una marea di stronzate infinite tutte una dietro l’altra.

Sai noi siamo qua fino a sabato, poi domenica mattina ce ne andiamo a Sitges perchè ormai qua non c’è nessuno e là ci dicono essere moooolto più bello.

E poi ancora:

Noi si è venuti qua in macchina, l’ho messa in un posto senza strisce, speriamo che non me la portino via.

Cretino, i mezzi non sai cosa siano? Muoversi in questa città con la macchina ho capito che è cosa di pochi, è impossibile e disincentivato al massimo. Hai a disposizione tutti i mezzi possibili, teletrasporto escluso, e vieni in macchina? Si vede che proprio non sa rinunciarci, tremendamente italiano.

Parlando di mezzi di trasporto il mio amico Niris mi ha dato la sua tessera del Bicing un servizio a pagamento per noleggiare biciclette per muoversi in città. Pagando un irrisorio canone annuale, siamo intorno ai 24 euri, si ha la possibilità di prendere in qualsiasi momento, notte esclusa, una bici in una delle tantisime stazioni presenti.

Sono avanti, troppo, oggi stavo rischiando l’insolazione e così me ne sono andato dalla spiaggia. Appena fuori un punto bicing, striscio la tessera e il monitor mi dice di prendere la numero 18. Vado, la prendo e comincio a pedalare sulla pista ciclabile. Pedalo e sento, Bino!! Mi giro e vedo un amico di un’amica della mia amica Mara che mi ha riconosciuto in mezzo alla fiumana, sono una star!, lo saluto e ricomincio la corsa. Arrivo alla stazione, aggancio la bici, attendo la luce rossa e vado a trovare un altro amico. Comodo!

Tornando al tipo pesante incontrato in spiaggia verso la fine della sua ora di chiacchiere no stop dice:

Ma cosa ci facciamo in italia, questo è il paradisoooo!

Magari con meno scheccate però si respira subito appena arrivati che qua siamo in un posto avanti anni luce, c’è arrivato pure lui quindi vuol dire che è vero no?

Ora vado a spalmarmi il doposole, stasera Paella! Ah, che fame!

Partenza anticipata

Dopo dodici ore di macchina, soste per il piccolo carlino nero comprese, eccomi qua nella patria della gaiezza ispanica. FInalmente sono in vacanza anche io, posso riposarmi, posso permettermi il lusso di uscire in costume e andare a prendere il sole in mezzo a maschioni tutti tonici che comunque, as usual, non mi degneranno di uno sguardo.

Beh, dai non tutti, in metropolitana qualche sguardo prolungato l’ho beccato e l’autostima sale.

Gli alsaziani sono pronti, stanno lì a guardare che tutto vada per il meglio.

Mi chiamano, devo andare a prendere la tintarella! Ciao!!!

Peperoni ripieni con 36 gradi all’ombra?

Non riesco proprio a capire come mai quando tutti hanno bisogno di mangiare prosciutto e melone, caprese, mozzarelle di bufala con o senza diossina insomma piatti freschi per far fronte alla grande ondata di caldo io necessiti di accendere il forno.

Davvero non capisco. Dovrei essere pro piatti freschi invece, se sulla carta lo sono, quando torno a casa dal lavoro, dopo la rigorosa doccia con cantata annessa, mi ritrovo ad aprire il frigo con aria interrogativa scelgo sempre delle combinazioni che per forza devono passare dal forno. No, provate voi a soddisfare la vostra voglia di patate al forno con rosmarino senza l’uso del forno. Provate a fare una parmigiana di melanzane senza forno, dai provate? E non venitemi a dire che si può fare senza come quel mio caro amico che spifferava ai quattro venti la sua magnifica e gustosa parmigiana di melanzane cotta nella pentola a bordo alto con fondo spesso un centimetro. Non ci credo, nemmeno mangiandola potrei crederci perchè la parmigiana è una di quelle cose che si devono per forza fare al forno e chissenefrega dei 36 gradi centigradi.

Questa sera è il turno dei peperoni ripieni di pasta al sugo e formaggio. Ho sperimentato questa ricetta e dovendola ancora mangiare non posso dirvi quante stelline mi sento di affibiarle. Se volete dopo nei commenti darò il mio personale giudizio ma so già che sarà, su cinque stelline come top, almeno superiore la metà, diciamo dalle tre alle 5 stelline di gusto.

Voi che la sapete sempre lunga avete idea di come si possa guarire da questa insidiosa malattia? Come posso rinunciare al forno? Come posso dirgli ci vediamo con l’autunno quando fuori piove e cominciamo a coprirci con maglioni e fashionissimi tranch?

Lo so che una soluzione ce l’avete, vi prego aiutatemi! Vorrei provare a vivere l’estate anche grazie a qualche coloratissimo piatto fresco.

Buon appetito!

Che caldo!

[tags]cucina, peperoni, forno, caldo, estate, ricette, recipe[/tags]

Treeeeeeeee

Fermiamo sta storia del terzo bacio con incazzatura svampita annessa.

L’altra sera ero in una discoteca qua nei paraggi, zona bar, io e un amico. Stiamo aspettando il nostro turno quando dietro di noi si piazzano un ragazzo e una ragazza ingombrante. Poco dopo i nuovi arrivati avvistano degli amici e li chiamano.

Ciaaaaaaoooooo. Dice lei

Ciaaaaaaooooooooooo. Rispondono gli amici

Poi si avvicinano per darsi i bacini. La testa ingombrante e quella ingellata dell’amico si avvicinano e stanno per compiere la danza del bacino, destra sinistra stop.

TREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE. Dice l’ingombrante.

Al sentire questo urlo acutissimo comincio ad indispormi, il povero amico si affretta ad avvicinare la testa a quella dell’ingombrante per dare il terzo bacino. Muah, l’ingombrante adesso è serena e ritorna ad avere un bel sorriso. La loro conversazione può avere inizio. Parlano di cose che non mi sono messo ad ascoltare tanta era la voglia di un gin lemon ghiacciato poi però la mia attenzione è stata catturata da un nuovo urlo: TREEEEEEEEEEEE!

Eh non se ne può più, ma che cazzo ha questa? Possibile che debba mettere in scena ogni volta questo grottesco siparietto del terzo bacio?

Chissà poi che vuol dire quel bacio in più, che significato ha? Io, ragazzi miei, non lo so, lo ignoro e nonostante tutto continuo a dormire bene senza ricorso alle benzodiazepine. Perchè una deve diventare così fastidiosa e purulenta solo perchè vuole il terzo bacio? Sarà forse insoddisfatta e quindi cerca di farsi la provvista per i periodi di magra? Piccola scoiattolina che raccoglie nocciole.

Davvero, mi sforzo a capire la cosa ma non ce la posso fare che poi capita di trovare delle persone baciarle e rimanerci perchè vogliono il terzo bacio. Tutto ciò mette in confusione, incontri uno e non sai se ne vuole due o tre e se per caso ne dai solo due non sai nemmeno quale sarà il grado di incazzatura, insomma, non possiamo tranquillizzarci tutti e smetterla di fare queste inutili moine?

Possibile che non ci si riesca a rilassare? Coraggio, diamone 2 e se ne vogliamo 3 non urliamo, non graffiamo con le unghie laccate. Facciamo i bimbi grandi e freghiamocene per Diana!

Caro Tè Verde ti scrivo

Così mi distraggo un po’ che oggi è una giornata deleteria per il lavoratore che non va in vacanza. Tutti in partenza, ciao a tutti ci si vede a settembre e poi via di corsa a casa a finire di impacchettare gli armadi con le ruote, un sonnellino e di corsa per strada. Partenze intelligenti, no! Beccatevi pure l’esodo! Io intanto sto qua a lavorare, seduto alla solita sedia rossa in compagnia di pochi, anche le mie pillole di tè verde sono finite, non ci sono più. Sono solo e voi state già pensando alla tintarella, lo sapete vero che tutto ciò è ingiusto? E’ vero che io ci andrò tra due settimane ma questo non importa perchè mi lasciate solo!

La settimana prossima chi c’è? Chi si connetterà su messenger? Chi mi terrà compagnia?

Riuniamoci, incontriamoci nella rete dobbiamo distrarci per non pensare alla solitudine e agli amici in vacanza. Dobbiamo farci forza uno con l’altro. Su ragazzi, rimbocchiamoci le maniche e fondiamo il movimento dei lavoratori non ancora in vacanza (MLNAV)!

[tags]vacanze, te verde, lavoro, mare, esodo, tg2[/tags]