Cocai in fila a rimirar l’Adige che passa

C’è un posto nella mia città in cui ogni sera dopo cena, quando i lampioni sono tutti accesi e il sole sta da un’altra parte, tutti i cocai della città si ritrovano. Questo luogo è il lungadige di fronte alla questura. Loro si ritrovano lì, si mettono tutti su due zampe uno a fianco all’altro e occupano tutto il lungadige da ponte a ponte, nessuno osa mettersi in altra posizione, sempre uno di fianco all’altro con il becco che guarda lo scorrere del fiume e il centro della città.
Quando passo di lì me li aspetto sempre e quasi sempre lì li trovo, precisi come orologi svizzeri loro a quell’ora ci sono. Si raccontano tante cose, c’è chi si lamenta del troppo freddo, chi vorrebbe un po’ più di comprensione dal genere umano, chi vorrebbe più briciole di pane per tutti, chi racconta delle scagazzate fatte di proposito sui cappotti appena freschi di tintoria degli avvocati fuori dal tribunale e chi aspetta l’apertura della questura per il rilascio del permesso di soggiorno.
Loro stanno in giro tutto il giorno volano tra le correnti, passano tra i fumi dei comignoli e tra l’inquinamento e le polveri sottili e la sera si ritrovano e si raccontano le giornate passate a volare e far altro… sopra le nostre teste. Quel posto è loro, se lo sono scelto con cura perchè lì gli innamorati umani mica ci vanno che ci sono posti molto più belli per essere romantici.
Che teneri che sono, peccato che la mia digitale mi abbia lasciato altrimenti vi avrei mostrato un contributo visivo, son proprio belli da vedere!

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accidenti accidentaccio

This entry was posted on Thursday, February 15th, 2007 at 10:51 am and is filed under Dream it. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

8 Responses to “Cocai in fila a rimirar l’Adige che passa”

Zia Petunia February 15th, 2007 at 11:10 am

Hai ragione, sono tenerissimi. E sono tantissimi! C’è chi mi dice che siano cattivi, ma io non ci credo. In ogni caso, avranno molto di cui chiacchierare!

LaO February 15th, 2007 at 11:36 am

COCAI A “oggi ho cacato sul burberry del sindaco”
COCAI B “ma dai? e che t’ha detto?”
COCAI A “che farà un’ordinanza per sterminarci tutti”
COCAI X “oh, sarà il caso di telefonare a wonderbino, la protettrice di noi cacatori senza macchia e senza peccato”
COCAI B “siiiiii, il suo intervento porterà giustizia in questa città”
COROdiCOCAI: “evviva wonderbinoooooooooooooooooooooooo”

alebino February 15th, 2007 at 11:54 am

@ZP: li hai visti anche tu? La prima volta credevo ci avessero invaso… un po’ come le cavallette!
@LaO: Bravoooooo
inventiamo i dialoghi dei cocai! SI Bella trovata!

FdC February 15th, 2007 at 12:48 pm

Oh! Finalmente qualcuno che scrive un post su questa cosa! Noi abbiamo assistito la prima volta allo spettacolo a Natale, e ci siamo sempre chiesto perchè lo facciano! E Anche noi ci siamo mangiati le mani per non avere la macchina fotografica!

Giamma ^_^ February 15th, 2007 at 4:09 pm

Dalla mia finestra (che dà sull’ Adige..modalita sboronaggine) ci sono sempre!! Ogni tanto per fare felice mia nipote gli lancio un po di pane che avidamente ingoiano letteralmente “AL VOLO” La cosa cemi stupisce…e come fanno a non rotolare dopo che 12kg di mollica e pane raffermo, che ha un suo spazio nella tabella degli elementi, invece che lggiarsi in volo…non affogano agonizzando con il peso peso di un mattone nello stomaco! O_O

Lemi February 15th, 2007 at 7:23 pm

Io era un pò che ci volevo scrivere su un post.
Ma son felice che l’abbia fatto tu.
Bello. Sarebbe da Veronablog…

@zia petunia: mai visto “uccelli” di “ichcok”?:-)

Cucciolina February 20th, 2007 at 8:22 pm

Sono carini come i gabbiani di alla Ricerca Di Nemo???
Mio,mio,mio,mio!

alebino February 20th, 2007 at 11:16 pm

si si si si
non sono così rumorosi però

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