Perdo tutto
Io perdo molte cose, le ripongo in un posto e poi quando mi servono non le trovo più. Facile incolpare gli altri meno facile è rendersi conto della propria sbadataggine. Chiavi di casa, bollettini da pagare, ricevute varie, abbonamento dei mezzi sono le cose che generalmente mi capita di perdere.
In ufficio avevo una tavoletta grafica. Capita poi che da un giorno all’altro io la cerchi e questa non si trova, non avendo le gambe tutti pensavano che ce l’avessi a casa io da qualche parte così frugo e metto a repentaglio l’ordine (quale?) della mia libreria, scaffali e via discorrendo. La cerco in ogni angolo, dalla cucina allo sgabuzzino che chissà mai in preda a quale misterioso pensiero potessi averla messa tra il ferro da stiro a caldaia comprato in offerta che non uso mai e i prodotti per un bagno scintillante.
Risultato delle ricerche zero.
Torno in ufficio e continuo qua la ricerca, apro armadi, cerco nei cassetti di tutti ma nulla, della tavoletta grafica nemmeno l’ombra. Comincio a pensare alla malefica mano di qualche svergognato e cerco tracce di un suo passaggio indossando la tutina bianca del ris di Parma. Controllo con la lampada viola tracce di collutazione, col pennellino trovo delle impronte digitali che inserite nel database mi dicono essere di un cliente bonazzo che per ragioni di bellezza non può essere il ladro.
Arriva il giorno del mio compleanno e i miei amichetti mi chiedono cosa mi possa servire, colpito da rassegnazione cosmica dico: una tavoletta grafica!
Eccola davanti a me la sostituta, bianca, nuovissima e ricca di utili bottoni. Di gran lunga superiore rispetto alla precedente.
Ora arriva il bello. Ufficio ore nove e trenta o giù di lì.
La collega G. viene da me a chiedermi consiglio su una busta.
G: diceva traslucida bianca ma mica ho capito…
Bino: si, aspetta che devo avere nell’armadio dei campioni.
Mi muovo verso l’armadio, lo apro e cerco i campioni di buste traslucide colorate. Cerco e non trovo, chissà dove le ho messe accidenti, penso, così prendo e sposto tutto poi vedo una scatola, la apro e trovo tre buste traslucide colorate, non c’era la bianca ma anche le colorate rendevano l’idea. Oltre alle buste c’era un vecchio espositore smontato e dei fogli, alzo tutto perchè mi ricordavo di averla una busta bianca traslucida.
Alzo tutto e che ti trovo? Quella bastarda di un’ex tavoletta grafica!
Santi numi!
This entry was posted on Thursday, November 20th, 2008 at 12:02 pm and is filed under BinoLife. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.











^Angel^ November 20th, 2008 at 2:12 pm
Quanto ti capisco…